article_id
stringlengths 4
22
| article_title
stringlengths 4
233
| article_text
stringlengths 10
10.1k
| article_references
stringclasses 562
values |
---|---|---|---|
art1269 | delegazione di pagamento. | se il debitore per eseguire il pagamento ha delegato un terzo, questi può obbligarsi verso il creditore, salvo che il debitore l'abbia vietato. il terzo delegato per eseguire il pagamento non è tenuto ad accettare l'incarico, ancorché sia debitore del delegante. sono salvi gli usi diversi. | null |
art1270 | estinzione della delegazione. | il delegante può revocare la delegazione, fino a quando il delegato non abbia assunto l'obbligazione in confronto del delegatario o non abbia eseguito il pagamento a favore di questo. il delegato può assumere l'obbligazione o eseguire il pagamento a favore del delegatario anche dopo la morte o la sopravvenuta incapacità del delegante. | null |
art1271 | eccezioni opponibili dal delegato. | il delegato può opporre al delegatario le eccezioni relative ai suoi rapporti con questo. se le parti non hanno diversamente pattuito, il delegato non può opporre al delegatario, benché questi ne fosse stato a conoscenza, le eccezioni che avrebbe opporre al creditore le eccezioni relative ai suoi rapporto tra delegante e delegatario. il delegato non può neppure opporre le eccezioni relative al rapporto tra il delegante e il delegatario, se ad esso le parti non hanno fatto espresso riferimento. | null |
art1272 | espromissione. | il terzo che, senza delegazione del debitore, ne assume verso il creditore il debito, è obbligato in solido col debitore originario, se il creditore non dichiara espressamente di liberare quest'ultimo. se non si è convenuto diversamente, il terzo non può opporre al creditore le eccezioni relative ai suoi rapporti col debitore originario. può opporgli invece le eccezioni che al creditore avrebbe potuto opporre il debitore originario, se non sono personali a quest'ultimo e non derivano da fatti successivi all'espromissione. non può opporgli la compensazione che avrebbe potuto opporre il debitore originario, quantunque si sia verificata prima dell'espromissione. | null |
art1273 | accollo. | se il debitore e un terzo convengono che questi assuma il debito dell'altro, il creditore può aderire alla convenzione, rendendo irrevocabile la stipulazione a suo favore. l'adesione del creditore importa liberazione del debitore originario solo se ciò costituisce condizione espressa della stipulazione o se il creditore dichiara espressamente di liberarlo. se non vi è liberazione del debitore, questi rimane obbligato in solido col terzo. in ogni caso il terzo è obbligato verso il creditore che ha aderito alla stipulazione nei limiti in cui ha assunto il debito, e può opporre al creditore le eccezioni fondate sul contratto in base al quale l'assunzione è avvenuta. | null |
art1274 | insolvenza del nuovo debitore. | il creditore che, in seguito a delegazione, ha liberato il debitore originario, non ha azione contro di lui se il delegato diviene insolvente, salvo che ne abbia fatto espressa riserva. tuttavia, se il delegato era insolvente al tempo in cui assunse il debito in confronto del creditore, il debitore originario non è liberato. le medesime disposizioni si osservano quando il creditore ha aderito all'accollo stipulato a suo favore e la liberazione del debitore originario era condizione espressa della stipulazione. | null |
art1275 | estinzione delle garanzie. | in tutti i casi nei quali il creditore libera il debitore originario, si estinguono le garanzie annesse al credito, se colui che le ha prestate non consente espressamente a mantenerle. | null |
art1276 | invalidità della nuova obbligazione. | se l'obbligazione assunta dal nuovo debitore verso il creditore, è dichiarata nulla o annullata, e il creditore aveva liberato il debitore originario, l'obbligazione di questo rivive, ma il creditore non può valersi delle garanzie prestate da terzi. | null |
art1277 | debito di somma di danaro. | i debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale. se la somma dovuta era determinata in una moneta che non ha più corso legale al tempo del pagamento, questo deve farsi in moneta legale ragguagliata per valore alla prima. | null |
art1278 | debito di somma di monete non aventi corso legale. | se la somma dovuta è determinata in una moneta non avente corso legale nello stato, il debitore ha facoltà di pagare in moneta legale, al corso del cambio nel giorno della scadenza e nel luogo stabilito per il pagamento. | null |
art1279 | clausola di pagamento effettivo in monete non aventi corso legale. | la disposizione dell'articolo precedente non si applica, se la moneta non avente corso legale nello stato è indicata con la clausola �effettivo� o altra equivalente, salvo che alla scadenza dell'obbligazione non sia possibile procurarsi tale moneta. | null |
art1280 | debito di specie monetaria avente valore intrinseco. | il pagamento deve farsi con una specie di moneta avente valore intrinseco, se così è stabilito dal titolo costitutivo del debito, sempreché la moneta avesse corso legale al tempo in cui l'obbligazione fu assunta. se però la moneta non è reperibile, o non ha più corso, o ne è alterato il valore intrinseco, il pagamento si effettua con moneta corrente che rappresenti il valore intrinseco che la specie monetaria dovuta aveva al tempo in cui l'obbligazione fu assunta. | null |
art1281 | leggi speciali. | le norme che precedono si osservano in quanto non siano in contrasto con i principi derivanti da leggi speciali. sono salve le disposizioni particolari concernenti i pagamenti da farsi fuori del territorio dello stato. | null |
art1282 | interessi nelle obbligazioni pecunarie. | i crediti liquidi ed esigibili di somme di danaro producono interessi di pieno diritto, salvo che la legge o il titolo stabiliscano diversamente. salvo patto contrario, i crediti per fitti e pigioni non producono interessi se non dalla costituzione in mora. se il credito ha per oggetto rimborso di spese fatte per cose da restituire, non decorrono interessi per il periodo di tempo in cui chi ha fatto le spese abbia goduto della cosa senza corrispettivo e senza essere tenuto a render conto del godimento. | null |
art1283 | anatocismo. | in mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi. | null |
art1284 | saggio degli interessi. | il saggio degli interessi legali è del cinque per cento in ragione di anno. allo stesso saggio si computano gli interessi convenzionali, se le parti non ne hanno determinato la misura. gli interessi superiori alla misura legale devono essere determinati per iscritto; altrimenti sono dovuti nella misura legale. il decreto del dicembre , in gu /, ha disposto con art1 la modifica art1284, , prevedendo che "la misura del saggio degli interessi legali di cui all'articolo del codice civile è fissata allo , per cento in ragione d'anno, con decorrenza dal � gennaio " . | null |
art1285 | obbligazione alternativa. | il debitore di un'obbligazione alternativa si libera eseguendo una delle due prestazioni dedotte in obbligazione, ma non può costringere il creditore a ricevere parte dell'una e parte dell'altra. | null |
art1286 | facoltà di scelta. | la scelta spetta al debitore, se non è stata attribuita al creditore o ad un terzo. la scelta diviene irrevocabile con l'esecuzione di una delle due prestazioni, ovvero con la dichiarazione di scelta, comunicata all'altra parte, o ad entrambe se la scelta è fatta da un terzo. se la scelta deve essere fatta da più persone, il giudice può fissare loro un termine. se la scelta non è fatta nel termine stabilito, essa è fatta dal giudice. | null |
art1287 | decadenza dalla facoltà di scelta. | quando il debitore, condannato alternativamente a due prestazioni, non ne esegue alcuna nel termine assegnatogli dal giudice, la scelta spetta al creditore. se la facoltà di scelta spetta al creditore e questi non l'esercita nel termine stabilito o in quello fissatogli dal debitore, la scelta passa a quest'ultimo. se la scelta è rimessa a un terzo e questi non la fa nel termine assegnatogli, essa è fatta dal giudice. | null |
art1288 | impossibilità di una delle prestazioni. | l'obbligazione alternativa si considera semplice, se una delle due prestazioni non poteva formare oggetto di obbligazione o se è divenuta impossibile per causa non imputabile ad alcuna delle parti. | null |
art1289 | impossibilità colposa di una delle prestazioni. | quando la scelta spetta al debitore, l'obbligazione alternativa diviene semplice, se una delle due prestazioni diventa impossibile anche per causa a lui imputabile. se una delle due prestazioni diviene impossibile per colpa del creditore, il debitore è liberato dall'obbligazione, qualora non preferisca eseguire l'altra prestazione e chiedere il risarcimento dei danni. quando la scelta spetta al creditore, il debitore è liberato dall'obbligazione, se una delle due prestazioni diviene impossibile per colpa del creditore, salvo che questi preferisca esigere l'altra prestazione e risarcire il danno. se dell'impossibilità deve rispondere il debitore, il creditore può scegliere l'altra prestazione o esigere il risarcimento del danno. | null |
art1290 | impossibilità sopravvenuta di entrambe le prestazioni. | qualora entrambe le prestazioni siano divenute impossibili e il debitore debba rispondere riguardo a una di esse, egli deve pagare l'equivalente di quella che è divenuta impossibile per l'ultima, se la scelta spettava a lui. se la scelta spettava al creditore, questi può domandare l'equivalente dell'una o dell'altra. | null |
art1291 | obbligazione con alternativa multipla. | le regole stabilite in questa sezione si osservano anche quando le prestazioni dedotte in obbligazione sono più di due. | null |
art1292 | nozione della solidarietà. | l'obbligazione è in solido quando più debitori sono obbligati tutti per la medesima prestazione, in modo che ciascuno può essere costretto all'adempimento per la totalità e l'adempimento da parte di uno libera gli altri; oppure quando tra più creditori ciascuno ha diritto di chiedere l'adempimento dell'intera obbligazione e l'adempimento conseguito da uno di essi libera il debitore verso tutti i creditori. | null |
art1293 | modalità varie dei singoli rapporti. | la solidarietà non è esclusa dal fatto che i singoli debitori siano tenuti ciascuno con modalità diverse, o il debitore comune sia tenuto con modalità diverse di fronte ai singoli creditori. | null |
art1294 | solidarietà tra condebitori. | i condebitori sono tenuti in solido, se dalla legge o dal titolo non risulta diversamente. | null |
art1295 | divisibilità tra gli eredi. | salvo patto contrario, l'obbligazione si divide tra gli eredi di uno dei condebitori o di uno dei creditori in solido, in proporzione delle rispettive quote. | null |
art1296 | scelta del creditore per il pagamento. | il debitore ha la scelta di pagare all'uno o all'altro dei creditori in solido, quando non è stato prevenuto da uno di essi con domanda giudiziale. | null |
art1297 | eccezioni personali. | uno dei debitori in solido non può opporre al creditore le eccezioni personali agli altri debitori. a uno dei creditori in solido il debitore non può opporre le eccezioni personali agli altri creditori. | null |
art1298 | rapporti interni tra debitori o creditori solidali. | nei rapporti interni l'obbligazione in solido si divide tra i diversi debitori o tra i diversi creditori, salvo che sia stata contratta nell'interesse esclusivo di alcuno di essi. le parti di ciascuno si presumono uguali, se non risulta diversamente. | null |
art1299 | regresso tra condebitori. | il debitore in solido che ha pagato l'intero debito può ripetere dai condebitori soltanto la parte di ciascuno di essi. se uno di questi è insolvente, la perdita si ripartisce per contributo tra gli altri condebitori, compreso quello che ha fatto il pagamento. la stessa norma si applica qualora sia insolvente il condebitore nel cui esclusivo interesse l'obbligazione era stata assunta. | null |
art1300 | novazione. | la novazione tra il creditore e uno dei debitori in solido libera gli altri debitori. qualora però si sia voluto limitare la novazione a uno solo dei debitori, gli altri non sono liberati che per la parte di quest'ultimo. se convenuta tra uno dei creditori in solido e il debitore, la novazione ha effetto verso gli altri creditori solo per la parte del primo. | null |
art1301 | remissione. | la remissione a favore di uno dei debitori in solido libera anche gli altri debitori, salvo che il creditore abbia riservato il suo diritto verso gli altri, nel qual caso il creditore non può esigere il credito da questi, se non detratta la parte del debitore a favore del quale ha consentito la remissione. se la remissione è fatta da uno dei creditori in solido, essa libera il debitore verso gli altri creditori solo per la parte spettante al primo. | null |
art1302 | compensazione. | ciascuno dei debitori in solido può opporre in compensazione il credito di un condebitore solo fino alla concorrenza della parte di quest'ultimo. a uno dei creditori in solido il debitore può opporre in compensazione ciò che gli è dovuto da un altro dei creditori, ma solo per la parte di questo. | null |
art1303 | confusione. | se nella medesima persona si riuniscono le qualità di creditore e di debitore in solido, l'obbligazione degli altri debitori si estingue per la parte di quel condebitore. se nella medesima persona si riuniscono le qualità di debitore e di creditore in solido, l'obbligazione si estingue per la parte di questo. | null |
art1304 | transazione. | la transazione fatta dal creditore con uno dei debitori in solido non produce effetto nei confronti degli altri, se questi non dichiarano di volerne profittare. parimenti, se è intervenuta tra uno dei creditori in solido e il debitore, la transazione non ha effetto nei confronti degli altri creditori, se questi non dichiarano di volerne profittare. | null |
art1305 | giuramento. | il giuramento sul debito e non sul vincolo solidale, deferito da uno dei debitori in solido al creditore o da uno dei creditori in solido al debitore, ovvero dal creditore a uno dei debitori in solido o dal debitore a uno dei creditori in solido, produce gli effetti seguenti: il giuramento ricusato dal creditore o dal debitore, ovvero prestato dal condebitore o dal concreditore in solido, giova agli altri condebitori o concreditori; il giuramento prestato dal creditore o dal debitore, ovvero ricusato dal condebitore o dal concreditore in solido, nuoce solo a chi lo ha deferito o a colui al quale è stato deferito. | null |
art1306 | sentenza. | la sentenza pronunziata tra il creditore e uno dei debitori in solido, o tra il debitore e uno dei creditori in solido, non ha effetto contro gli altri debitori o contro gli altri creditori. gli altri debitori possono opporla al creditore, salvo che sia fondata sopra ragioni personali al condebitore; gli altri creditori possono farla valere contro il debitore, salve le eccezioni personali che questi può opporre a ciascuno di essi. | null |
art1307 | inadempimento. | se l'adempimento dell'obbligazione è divenuto impossibile per causa imputabile a uno o più condebitori, gli altri condebitori non sono liberati dall'obbligo solidale di corrispondere il valore della prestazione dovuta. il creditore può chiedere il risarcimento del danno ulteriore al condebitore o a ciascuno dei condebitori inadempienti. | null |
art1308 | costituzione in mora. | la costituzione in mora di uno dei debitori in solido non ha effetto riguardo agli altri, salvo il disposto art1310. la costituzione in mora del debitore da parte di uno dei creditori in solido giova agli altri. | art1310 |
art1309 | riconoscimento del debito. | il riconoscimento del debito fatto da uno dei debitori in solido non ha effetto riguardo agli altri; se è fatto dal debitore nei confronti di uno dei creditori in solido, giova agli altri. | null |
art1310 | prescrizione. | gli atti con i quali il creditore interrompe la prescrizione contro uno dei debitori in solido, oppure uno dei creditori in solido interrompe la prescrizione contro il comune debitore, hanno effetto riguardo agli altri debitori o agli altri creditori. la sospensione della prescrizione nei rapporti di uno dei debitori o di uno dei creditori in solido non ha effetto riguardo agli altri. tuttavia il debitore che sia stato costretto a pagare ha regresso contro i condebitori liberati in conseguenza della prescrizione. la rinunzia alla prescrizione fatta da uno dei debitori in solido non ha effetto riguardo agli altri; fatta in confronto di uno dei creditori in solido, giova agli altri. il condebitore che ha rinunziato alla prescrizione non ha regresso verso gli altri debitori liberati in conseguenza della prescrizione medesima. | null |
art1311 | rinunzia alla solidarietà. | il creditore che rinunzia alla solidarietà a favore di uno dei debitori conserva l'azione in solido contro gli altri. rinunzia alla solidarietà: il creditore che rilascia a uno dei debitori quietanza per la parte di lui senza alcuna riserva; il creditore che ha agito giudizialmente contro uno dei debitori per la parte di lui, se questi ha aderito alla domanda, o se è stata pronunciata una sentenza di condanna. | null |
art1312 | pagamento separato dei frutti o degli interessi. | il creditore che riceve, separatamente e senza riserva, la parte dei frutti o degli interessi che è a carico di uno dei debitori perde contro di lui l'azione in solido per i frutti o per gli interessi scaduti, ma la conserva per quelli futuri. | null |
art1313 | insolvenza di un condebitore in caso di rinunzia alla solidarietà. | nel caso di rinunzia del creditore alla solidarietà verso alcuno dei debitori, se uno degli altri è insolvente, la sua parte di debito è ripartita per contributo tra tutti i condebitori, compreso quello che era stato liberato dalla solidarietà. | null |
art1314 | obbligazioni divisibili. | se più sono i debitori o i creditori di una prestazione divisibile e l'obbligazione non è solidale, ciascuno dei creditori non può domandare il soddisfacimento del credito che per la sua parte, e ciascuno dei debitori non è tenuto a pagare il debito che per la sua parte. | null |
art1315 | limiti alla divisibilità tra gli eredi del debitore. | il beneficio della divisione non può essere opposto da quello tra gli eredi del debitore, che è stato incaricato di eseguire la prestazione o che è in possesso della cosa dovuta, se questa è certa e determinata. | null |
art1316 | obbligazioni indivisibili. | l'obbligazione è indivisibile, quando la prestazione ha per oggetto una cosa o un fatto che non è suscettibile di divisione per sua natura o per il modo in cui è stato considerato dalle parti contraenti. | null |
art1317 | disciplina delle obbligazioni indivisibili. | le obbligazioni indivisibili sono regolate dalle norme relative alle obbligazioni solidali, in quanto applicabili, salvo quanto è disposto artt. seguenti. | null |
art1318 | indivisibilità nei confronti con gli eredi. | l'indivisibilità opera anche nei confronti degli eredi del debitore o di quelli del creditore. | null |
art1319 | diritto di esigere l'intero. | ciascuno dei creditori può esigere l'esecuzione dell'intera prestazione indivisibile. tuttavia l'erede del creditore, che agisce per il soddisfacimento dell'intero credito, deve dare cauzione a garanzia dei coeredi. | null |
art1320 | estinzione parziale. | se uno dei creditori ha fatto remissione del debito o ha consentito a ricevere un'altra prestazione in luogo di quella dovuta, il debitore non e' liberato verso gli altri creditori. questi tuttavia non possono domandare la prestazione indivisibile se non addebitandosi ovvero rimborsando il valore della parte di colui che ha fatto la remissione o che ha ricevuto la prestazione diversa. la medesima disposizione si applica in caso di transazione, novazione, compensazione e confusione. | null |
art1321 | nozione. | il contratto è l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale. | null |
art1322 | autonomia contrattuale. | le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto nei limiti imposti dalla legge e dalle norme corporative. le parti possono anche concludere contratti che non appartengano ai tipi aventi una disciplina particolare, purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico. | null |
art1323 | norme regolatrici dei contratti. | tutti i contratti, ancorché non appartengano ai tipi che hanno una disciplina particolare, sono sottoposti alle norme generali contenute in questo titolo. | null |
art1324 | norme applicabili agli atti unilaterali. | salvo diverse disposizioni di legge, le norme che regolano i contratti si osservano, in quanto compatibili, per gli atti unilaterali tra vivi aventi contenuto patrimoniale. | null |
art1325 | indicazione dei requisiti. | i requisiti del contratto sono: l'accordo delle parti; la causa; l'oggetto; la forma, quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità. | null |
art1326 | conclusione del contratto. | il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte. l'accettazione deve giungere al proponente nel termine da lui stabilito o in quello ordinariamente necessario secondo la natura dell'affare o secondo gli usi. il proponente può ritenere efficace l'accettazione tardiva, purché ne dia immediatamente avviso all'altra parte. qualora il proponente richieda per l'accettazione una forma determinata, l'accettazione non ha effetto se è data in forma diversa. un'accettazione non conforme alla proposta equivale a nuova proposta. | null |
art1327 | esecuzione prima della risposta dell'accettante. | qualora, su richiesta del proponente o per la natura dell'affare o secondo gli usi, la prestazione debba eseguirsi senza una preventiva risposta, il contratto è concluso nel tempo e nel luogo in cui ha avuto inizio l'esecuzione. l'accettante deve dare prontamente avviso all'altra parte dell'iniziata esecuzione e, in mancanza, è tenuto al risarcimento del danno. | null |
art1328 | revoca della proposta e dell'accettazione. | la proposta può essere revocata finché il contratto non sia concluso. tuttavia, se l'accettante ne ha intrapreso in buona fede l'esecuzione prima di avere notizia della revoca, il proponente è tenuto a indennizzarlo delle spese e delle perdite subite per l'iniziata esecuzione del contratto. l'accettazione può essere revocata, purché la revoca giunga a conoscenza del proponente prima dell'accettazione. | null |
art1329 | proposta irrevocabile. | se il proponente si è obbligato a mantenere ferma la proposta per un certo tempo, la revoca è senza effetto. nell'ipotesi prevista dal precedente, la morte o la sopravvenuta incapacità del proponente non toglie efficacia alla proposta, salvo che la natura dell'affare o altre circostanze escludano tale efficacia. | null |
art1330 | morte o incapacità dell'imprenditore. | la proposta o l'accettazione, quando è fatta dall'imprenditore nell'esercizio della sua impresa, non perde efficacia se l'imprenditore muore o diviene incapace prima della conclusione del contratto, salvo che si tratti di piccoli imprenditori o che diversamente risulti dalla natura dell'affare o da altre circostanze. | null |
art1331 | opzione. | quando le parti convengono che una di esse rimanga vincolata alla propria dichiarazione e l'altra abbia facoltà di accettarla o meno, la dichiarazione della prima si considera quale proposta irrevocabile per gli effetti previsti art1329. se per l'accettazione non è stato fissato un termine, questo può essere stabilito dal giudice. | art1329 |
art1332 | adesione di altre parti al contratto. | se ad un contratto possono aderire altre parti e non sono determinate le modalità dell'adesione, questa deve essere diretta all'organo che sia stato costituito per l'attuazione del contratto o, in mancanza di esso, a tutti i contraenti originari. | null |
art1333 | contratto con obbligazioni del solo proponente. | la proposta diretta a concludere un contratto da cui derivino obbligazioni solo per il proponente è irrevocabile appena giunge a conoscenza della parte alla quale è destinata. il destinatario può rifiutare la proposta nel termine richiesto dalla natura dell'affare o dagli usi. in mancanza di tale rifiuto il contratto è concluso. | null |
art1334 | efficacia degli atti unilaterali. | gli atti unilaterali producono effetto dal momento in cui pervengono a conoscenza della persona alla quale sono destinati. | null |
art1335 | presunzione di conoscenza. | la proposta, l'accettazione, la loro revoca e ogni altra dichiarazione diretta a una determinata persona si reputano conosciute nel momento in cui giungono all'indirizzo del destinatario, se questi non prova di essere stato, senza sua colpa, nell'impossibilità di averne notizia. | null |
art1336 | offerta al pubblico. | l'offerta al pubblico, quando contiene gli estremi essenziali del contratto alla cui conclusione è diretta, vale come proposta, salvo che risulti diversamente dalle circostanze o dagli usi. la revoca dell'offerta, se è fatta nella stessa forma dell'offerta o in forma equipollente, è efficace anche in confronto di chi non ne ha avuto notizia. | null |
art1337 | trattative e responsabilità precontrattuale. | le parti, nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto, devono comportarsi secondo buona fede. | null |
art1338 | conoscenza delle cause d'invalidità. | la parte che, conoscendo o dovendo conoscere l'esistenza di una causa d'invalidità del contratto, non ne ha dato notizia all'altra parte è tenuta a risarcire il danno da questa risentito per avere confidato, senza sua colpa, nella validità del contratto. | null |
art1339 | inserzione automatica di clausole. | le clausole, i prezzi di beni o di servizi, imposti dalla legge o da norme corporative, sono di diritto inseriti nel contratto, anche in sostituzione delle clausole difformi apposte dalle parti. | null |
art1340 | clausole d'uso. | le clausole d'uso s'intendono inserite nel contratto, se non risulta che non sono state volute dalle parti. | null |
art1341 | condizioni generali di contratto. | le condizioni generali di contratto predisposte da uno dei contraenti sono efficaci nei confronti dell'altro, se al momento della conclusione del contratto questi le ha conosciute o avrebbe dovuto conoscerle usando l'ordinaria diligenza. in ogni caso non hanno effetto, se non sono specificamente approvate per iscritto, le condizioni che stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte, limitazioni di responsabilità, facoltà di recedere dal contratto o di sospenderne l'esecuzione, ovvero sanciscono a carico dell'altro contraente decadenze, limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti coi terzi, tacita proroga o rinnovazione del contratto, clausole compromissorie o deroghe alla competenza dell'autorità giudiziaria. | null |
art1342 | contratto concluso mediante moduli o formulari. | nei contratti conclusi mediante la sottoscrizione di moduli o formulari, predisposti per disciplinare in maniera uniforme determinati rapporti contrattuali, le clausole aggiunte al modulo o al formulario prevalgono su quelle del modulo o del formulario qualora siano incompatibili con esse, anche se queste ultime non sono state cancellate. si osserva inoltre la disposizione del secondo dell'articolo precedente. | null |
art1343 | causa illecita. | la causa è illecita quando è contraria a norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume. | null |
art1344 | contratto in frode alla legge. | si reputa altresì illecita la causa quando il contratto costituisce il mezzo per eludere l'applicazione di una norma imperativa. | null |
art1345 | motivo illecito. | il contratto è illecito quando le parti si sono determinate a concluderlo esclusivamente per un motivo illecito comune ad entrambe. | null |
art1346 | requisiti. | l'oggetto del contratto deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile. | null |
art1347 | possibilità sopravvenuta dell'oggetto. | il contratto sottoposto a condizione sospensiva o a termine è valido, se la prestazione inizialmente impossibile diviene possibile prima dell'avveramento della condizione o della scadenza del termine. | null |
art1348 | cose future. | la prestazione di cose future può essere dedotta in contratto, salvi i particolari divieti della legge. | null |
art1349 | determinazione dell'oggetto. | se la determinazione della prestazione dedotta in contratto è deferita a un terzo e non risulta che le parti vollero rimettersi al suo mero arbitrio, il terzo deve procedere con equo apprezzamento. se manca la determinazione del terzo o se questa è manifestamente iniqua o erronea, la determinazione è fatta dal giudice. la determinazione rimessa al mero arbitrio del terzo non si può impugnare se non provando la sua mala fede. se manca la determinazione del terzo e le parti non si accordano per sostituirlo, il contratto è nullo. nel determinare la prestazione il terzo deve tener conto anche delle condizioni generali della produzione a cui il contratto eventualmente abbia riferimento. | null |
art1350 | atti che devono farsi per iscritto. | devono farsi per atto pubblico o per scrittura privata, sotto pena di nullità: i contratti che trasferiscono la proprietà di beni immobili; i contratti che costituiscono, modificano o trasferiscono il diritto di usufrutto su beni immobili, il diritto di superficie, il diritto del concedente e dell'enfiteuta; i contratti che costituiscono la comunione di diritti indicati dai numeri precedenti; i contratti che costituiscono o modificano le servitù prediali, il diritto di uso su beni immobili e il diritto di abitazione; gli atti di rinunzia ai diritti indicati dai numeri precedenti; i contratti di affrancazione del fondo enfiteutico; i contratti di anticresi; i contratti di locazione di beni immobili per una durata superiore a nove anni; i contratti di società o di associazione con i quali si conferisce il godimento di beni immobili o di altri diritti reali immobiliari per un tempo eccedente i nove anni o per un tempo indeterminato; gli atti che costituiscono rendite perpetue o vitalizie, salve le disposizioni relative alle rendite dello stato; gli atti di divisione di beni immobili e di altri diritti reali immobiliari; le transazioni che hanno per oggetto controversie relative ai rapporti giuridici menzionati nei numeri precedenti; gli altri atti specialmente indicati dalla legge. | null |
art1351 | contratto preliminare. | il contratto preliminare è nullo, se non è fatto nella stessa forma che la legge prescrive per il contratto definitivo. | null |
art1352 | forme convenzionali. | se le parti hanno convenuto per iscritto di adottare una determinata forma per la futura conclusione di un contratto, si presume che la forma sia stata voluta per la validità di questo. | null |
art1353 | contratto condizionale. | le parti possono subordinare l'efficacia o la risoluzione del contratto o di un singolo patto a un avvenimento futuro e incerto. | null |
art1354 | condizioni illecite o impossibili. | è nullo il contratto al quale è apposta una condizione, sospensiva o risolutiva, contraria a norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume. la condizione impossibile rende nullo il contratto se è sospensiva; se è risolutiva, si ha come non apposta. se la condizione illecita o impossibile è apposta a un patto singolo del contratto, si osservano, riguardo all'efficacia del patto, le disposizioni dei commi precedenti, fermo quanto è disposto art1419. | art1419 |
art1355 | condizione meramente potestativa. | è nulla l'alienazione di un diritto o l'assunzione di un obbligo subordinata a una condizione sospensiva che la faccia dipendere dalla mera volontà dell'alienante o, rispettivamente, da quella del debitore. | null |
art1356 | pendenza della condizione. | in pendenza della condizione sospensiva l'acquirente di un diritto può compiere atti conservativi. l'acquirente di un diritto sotto condizione risolutiva può, in pendenza di questa, esercitarlo, ma l'altro contraente può compiere atti conservativi. | null |
art1357 | atti di disposizione in pendenza della condizione. | chi ha un diritto subordinato a condizione sospensiva o risolutiva può disporne in pendenza di questa; ma gli effetti di ogni atto di disposizione sono subordinati alla stessa condizione. | null |
art1358 | comportamento delle parti nello stato di pendenza. | colui che si è obbligato o che ha alienato un diritto sotto condizione sospensiva, ovvero lo ha acquistato sotto condizione risolutiva, deve, in pendenza della condizione, comportarsi secondo buona fede per conservare integre le ragioni dell'altra parte. | null |
art1359 | avveramento della condizione. | la condizione si considera avverata qualora sia mancata per causa imputabile alla parte che aveva interesse contrario all'avveramento di essa. | null |
art1360 | retroattività della condizione. | gli effetti dell'avveramento della condizione retroagiscono al tempo in cui è stato concluso il contratto, salvo che, per volontà delle parti o per la natura del rapporto, gli effetti del contratto o della risoluzione debbano essere riportati a un momento diverso. se però la condizione risolutiva è apposta a un contratto ad esecuzione continuata o periodica, l'avveramento di essa, in mancanza di patto contrario, non ha effetto riguardo alle prestazioni già eseguite. | null |
art1361 | atti di amministrazione. | l'avveramento della condizione non pregiudica la validità degli atti di amministrazione compiuti dalla parte a cui, in pendenza della condizione stessa, spettava l'esercizio del diritto. salvo diverse disposizioni di legge o diversa pattuizione, i frutti percepiti sono dovuti dal giorno in cui la condizione si è avverata. | null |
art1362 | intenzione dei contraenti. | nell'interpretare il contratto si deve indagare quale sia stata la comune intenzione delle parti e non limitarsi al senso letterale delle parole. per determinare la comune intenzione delle parti, si deve valutare il loro comportamento complessivo anche posteriore alla conclusione del contratto. | null |
art1363 | interpretazione complessiva delle clausole. | le clausole del contratto si interpretano le une per mezzo delle altre, attribuendo a ciascuna il senso che risulta dal complesso dell'atto. | null |
art1364 | espressioni generali. | per quanto generali siano le espressioni usate nel contratto, questo non comprende che gli oggetti sui quali le parti si sono proposte di contrattare. | null |
art1365 | indicazioni esemplificative. | quando in un contratto si è espresso un caso al fine di spiegare un patto, non si presumono esclusi i casi non espressi, ai quali, secondo ragione, può estendersi lo stesso patto. | null |
art1366 | interpretazione di buona fede. | il contratto deve essere interpretato secondo buona fede. | null |
art1367 | conservazione del contratto. | nel dubbio, il contratto o le singole clausole devono interpretarsi nel senso in cui possono avere qualche effetto, anziché in quello secondo cui non ne avrebbero alcuno. | null |
art1368 | pratiche generali interpretative. | le clausole ambigue s'interpretano secondo ciò che si pratica generalmente nel luogo in cui il contratto è stato concluso. nei contratti in cui una delle parti è un imprenditore, le clausole ambigue s'interpretano secondo ciò che si pratica generalmente nel luogo in cui è la sede dell'impresa. | null |
Subsets and Splits