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art1169
reintegrazione contro l'acquirente consapevole dello spoglio.
la reintegrazione si può domandare anche contro chi è nel possesso in virtù di un acquisto a titolo particolare, fatto con la conoscenza dell'avvenuto spoglio.
null
art1170
azione di manutenzione.
chi è stato molestato nel possesso di un immobile, di un diritto reale sopra un immobile o di un'universalità di mobili può, entro l'anno dalla turbativa, chiedere la manutenzione del possesso medesimo. l'azione è data se il possesso dura da oltre un anno, continuo e non interrotto, e non è stato acquistato violentemente o clandestinamente. qualora il possesso sia stato acquistato in modo violento o clandestino, l'azione può nondimeno esercitarsi, decorso un anno dal giorno in cui la violenza o la clandestinità è cessata. anche colui che ha subito uno spoglio non violento o clandestino può chiedere di essere rimesso nel possesso, se ricorrono le condizioni indicate dal precedente.
null
art1171
denunzia di nuova opera.
il proprietario, il titolare di altro diritto reale di godimento o il possessore, il quale ha ragione di temere che da una nuova opera, da altri intrapresa sul proprio come sull'altrui fondo, sia per derivare danno alla cosa che forma l'oggetto del suo diritto o del suo possesso, può denunziare all'autorità giudiziaria la nuova opera, purché questa non sia terminata e non sia trascorso un anno dal suo inizio. l'autorità giudiziaria, presa sommaria cognizione del fatto, può vietare la continuazione dell'opera, ovvero permetterla, ordinando le opportune cautele: nel primo caso, per il risarcimento del danno prodotto dalla sospensione dell'opera, qualora le opposizioni al suo proseguimento risultino infondate nella decisione del merito; nel secondo caso, per la demolizione o riduzione dell'opera e per il risarcimento del danno che possa soffrirne il denunziante, se questi ottiene sentenza favorevole, nonostante la permessa continuazione.
null
art1172
denunzia di danno temuto.
il proprietario, il titolare di altro diritto reale di godimento o il possessore, il quale ha ragione di temere che da qualsiasi edificio, albero o altra cosa sovrasti pericolo di un danno grave e prossimo alla cosa che forma l'oggetto del suo diritto o del suo possesso, può denunziare il fatto all'autorità giudiziaria e ottenere, secondo le circostanze, che si provveda per ovviare al pericolo. l'autorità giudiziaria, qualora ne sia il caso, dispone idonea garanzia per i danni eventuali.
null
art1173
fonti delle obbligazioni.
le obbligazioni derivano da contratto, da fatto illecito, o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità dell'ordinamento giuridico.
null
art1174
carattere patrimoniale della prestazione.
la prestazione che forma oggetto dell'obbligazione deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere a un interesse, anche non patrimoniale, del creditore.
null
art1175
comportamento secondo correttezza.
il debitore e il creditore devono comportarsi secondo le regole della correttezza, .
null
art1176
diligenza nell'adempimento.
nell'adempiere l'obbligazione il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia. nell'adempimento delle obbligazioni inerenti all'esercizio di un'attività professionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell'attività esercitata.
null
art1177
obbligazione di custodire.
l'obbligazione di consegnare una cosa determinata include quella di custodirla fino alla consegna.
null
art1178
obbligazione generica.
quando l'obbligazione ha per oggetto la prestazione di cose determinate soltanto nel genere, il debitore deve prestare cose di qualità non inferiore alla media.
null
art1179
obbligo di garanzia.
chi è tenuto a dare una garanzia, senza che ne siano determinati il modo e la forma, può prestare a sua scelta un'idonea garanzia reale o personale, ovvero altra sufficiente cautela.
null
art1180
adempimento del terzo.
l'obbligazione può essere adempiuta da un terzo, anche contro la volontà del creditore, se questi non ha interesse a che il debitore esegua personalmente la prestazione. tuttavia il creditore può rifiutare l'adempimento offertogli dal terzo, se il debitore gli ha manifestato la sua opposizione.
null
art1181
adempimento parziale.
il creditore può rifiutare un adempimento parziale anche se la prestazione è divisibile, salvo che la legge o gli usi dispongano diversamente.
null
art1182
luogo dell'adempimento.
se il luogo nel quale la prestazione deve essere eseguita non è determinato dalla convenzione o dagli usi e non può desumersi dalla natura della prestazione o da altre circostanze, si osservano le norme che seguono. l'obbligazione di consegnare una cosa certa e determinata deve essere adempiuta nel luogo in cui si trovava la cosa quando l'obbligazione è sorta. l'obbligazione avente per oggetto una somma di danaro deve essere adempiuta al domicilio che il creditore ha al tempo della scadenza. se tale domicilio è diverso da quello che il creditore aveva quando è sorta l'obbligazione e ciò rende più gravoso l'adempimento, il debitore, previa dichiarazione al creditore, ha diritto di eseguire il pagamento al proprio domicilio. negli altri casi l'obbligazione deve essere adempiuta al domicilio che il debitore ha al tempo della scadenza.
null
art1183
tempo dell'adempimento.
se non è determinato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita, il creditore può esigerla immediatamente. qualora tuttavia, in virtù degli usi o per la natura della prestazione ovvero per il modo o il luogo dell'esecuzione, sia necessario un termine, questo, in mancanza di accordo delle parti, è stabilito dal giudice. se il termine per l'adempimento è rimesso alla volontà del debitore, spetta ugualmente al giudice di stabilirlo secondo le circostanze; se e' rimesso alla volontà del creditore, il termine può essere fissato su istanza del debitore che intende liberarsi.
null
art1184
termine.
se per l'adempimento è fissato un termine, questo si presume a favore del debitore, qualora non risulti stabilito a favore del creditore o di entrambi.
null
art1185
pendenza del termine.
il creditore non può esigere la prestazione prima della scadenza, salvo che il termine sia stabilito esclusivamente a suo favore. tuttavia il debitore non può ripetere ciò che ha pagato anticipatamente, anche se ignorava l'esistenza del termine. in questo caso però egli può ripetere, nei limiti della perdita subita, ciò di cui il creditore si è arricchito per effetto del pagamento anticipato.
null
art1186
decadenza dal termine.
quantunque il termine sia stabilito a favore del debitore, il creditore può esigere immediatamente la prestazione se il debitore è divenuto insolvente o ha diminuito, per fatto proprio, le garanzie che aveva date o non ha dato le garanzie che aveva promesse.
null
art1187
computo del termine.
il termine fissato per l'adempimento delle obbligazioni è computato secondo le disposizioni art2963. la disposizione relativa alla proroga del termine che scade in giorno festivo si osserva se non vi sono usi diversi. è salva in ogni caso una diversa pattuizione.
art2963
art1188
destinatario del pagamento.
il pagamento deve essere fatto al creditore o al suo rappresentante, ovvero alla persona indicata dal creditore o autorizzata dalla legge o dal giudice a riceverlo. il pagamento fatto a chi non era legittimato a riceverlo libera il debitore, se il creditore lo ratifica o se ne ha approfittato.
null
art1189
pagamento al creditore apparente.
il debitore che esegue il pagamento a chi appare legittimato a riceverlo in base a circostanze univoche, è liberato se prova di essere stato in buona fede. chi ha ricevuto il pagamento è tenuto alla restituzione verso il vero creditore, secondo le regole stabilite per la ripetizione dell'indebito.
null
art1190
pagamento al creditore incapace.
il pagamento fatto al creditore incapace di riceverlo non libera il debitore, se questi non prova che ciò che fu pagato è stato rivolto a vantaggio dell'incapace.
null
art1191
pagamento eseguito da un incapace.
il debitore che ha eseguito la prestazione dovuta non può impugnare il pagamento a causa della propria incapacità.
null
art1192
pagamento eseguito con cose altrui.
il debitore non può impugnare il pagamento eseguito con cose di cui non poteva disporre, salvo che offra di eseguire la prestazione dovuta con cose di cui può disporre. il creditore che ha ricevuto il pagamento in buona fede può impugnarlo, salvo il diritto al risarcimento del danno.
null
art1193
imputazione del pagamento.
chi ha più debiti della medesima specie verso la stessa persona può dichiarare, quando paga, quale debito intende soddisfare. in mancanza di tale dichiarazione, il pagamento deve essere imputato al debito scaduto; tra più debiti scaduti, a quello meno garantito; tra più debiti ugualmente garantiti, al più oneroso per il debitore; tra più debiti ugualmente onerosi, al più antico. se tali criteri non soccorrono, l'imputazione è fatta proporzionalmente ai vari debiti.
null
art1194
imputazione del pagamento agli interessi.
il debitore non può imputare il pagamento al capitale, piuttosto che agli interessi e alle spese, senza il consenso del creditore. il pagamento fatto in conto di capitale e d'interessi deve essere imputato prima agli interessi.
null
art1195
quietanza con imputazione.
chi, avendo più debiti, accetta una quietanza nella quale il creditore ha dichiarato di imputare il pagamento a uno di essi, non può pretendere un'imputazione diversa, se non vi è stato dolo o sorpresa da parte del creditore.
null
art1196
spese del pagamento.
le spese del pagamento sono a carico del debitore.
null
art1197
prestazione in luogo dell'adempimento.
il debitore non può liberarsi eseguendo una prestazione diversa da quella dovuta, anche se di valore uguale o maggiore, salvo che il creditore consenta. in questo caso l'obbligazione si estingue quando la diversa prestazione è eseguita. se la prestazione consiste nel trasferimento della proprietà o di un altro diritto, il debitore è tenuto alla garanzia per l'evizione e per i vizi della cosa secondo le norme della vendita, salvo che il creditore preferisca esigere la prestazione originaria e il risarcimento del danno. in ogni caso non rivivono le garanzie prestate dai terzi.
null
art1198
cessione di un credito in luogo dell'adempimento.
quando in luogo dell'adempimento è ceduto un credito, l'obbligazione si estingue con la riscossione del credito, se non risulta una diversa volontà delle parti. è salvo quanto è disposto dal secondo art1267.
art1267
art1199
diritto del debitore alla quietanza.
il creditore che riceve il pagamento deve, a richiesta e a spese del debitore, rilasciare quietanza e farne annotazione sul titolo, se questo non è restituito al debitore. il rilascio di una quietanza per il capitale fa presumere il pagamento degli interessi.
null
art1200
liberazione dalle garanzie.
il creditore che ha ricevuto il pagamento deve consentire la liberazione dei beni dalle garanzie reali date per il credito e da ogni altro vincolo che comunque ne limiti la disponibilità.
null
art1201
surrogazione per volontà del creditore.
il creditore, ricevendo il pagamento da un terzo, può surrogarlo nei propri diritti. la surrogazione deve essere fatta in modo espresso e contemporaneamente al pagamento.
null
art1202
surrogazione per volontà del debitore.
il debitore, che prende a mutuo una somma di danaro o altra cosa fungibile al fine di pagare il debito, può surrogare il mutuante nei diritti del creditore, anche senza il consenso di questo. la surrogazione ha effetto quando concorrono le seguenti condizioni: che il mutuo e la quietanza risultino da atto avente data certa; che nell'atto di mutuo sia indicata espressamente la specifica destinazione della somma mutuata; che nella quietanza si menzioni la dichiarazione del debitore circa la provenienza della somma impiegata nel pagamento. sulla richiesta del debitore, il creditore non può rifiutarsi di inserire nella quietanza tale dichiarazione.
null
art1203
surrogazione legale.
la surrogazione ha luogo di diritto nei seguenti casi: a vantaggio di chi, essendo creditore, ancorché chirografario, paga un altro creditore che ha diritto di essergli preferito in ragione dei suoi privilegi, del suo pegno o delle sue ipoteche; a vantaggio dell'acquirente di un immobile che, fino alla concorrenza del prezzo di acquisto, paga uno o più creditori a favore dei quali l'immobile è ipotecato; a vantaggio di colui che, essendo tenuto con altri o per altri al pagamento del debito, aveva interesse di soddisfarlo; a vantaggio dell'erede con beneficio d'inventario, che paga con danaro proprio i debiti ereditari; negli altri casi stabiliti dalla legge.
null
art1204
terzi garanti.
la surrogazione contemplata nei precedenti artt. ha effetto anche contro i terzi che hanno prestato garanzia per il debitore. se il credito è garantito da pegno, si osserva la disposizione del secondo art1263.
art1263
art1205
surrogazione parziale.
se il pagamento è parziale, il terzo surrogato e il creditore concorrono nei confronti del debitore in proporzione di quanto è loro dovuto, salvo patto contrario.
null
art1206
condizioni.
il creditore è in mora quando, senza motivo legittimo, non riceve il pagamento offertogli nei modi indicati artt. seguenti o non compie quanto è necessario affinché il debitore possa adempiere l'obbligazione.
null
art1207
effetti.
quando il creditore è in mora, è a suo carico l'impossibilità della prestazione sopravvenuta per causa non imputabile al debitore. non sono più dovuti gli interessi né i frutti della cosa che non siano stati percepiti dal debitore. il creditore è pure tenuto a risarcire i danni derivati dalla sua mora e a sostenere le spese per la custodia e la conservazione della cosa dovuta. gli effetti della mora si verificano dal giorno dell'offerta, se questa è successivamente dichiarata valida con sentenza passata in giudicato o se è accettata dal creditore.
null
art1208
requisiti per la validità dell'offerta.
affinché l'offerta sia valida è necessario: che sia fatta al creditore capace di ricevere o a chi ha la facoltà di ricevere per lui; che sia fatta da persona che può validamente adempiere; che comprenda la totalità della somma o delle cose dovute, dei frutti o degli interessi e delle spese liquide, e una somma per le spese non liquide, con riserva di un supplemento, se è necessario; che il termine sia scaduto, se stipulato in favore del creditore; che si sia verificata la condizione dalla quale dipende l'obbligazione; che l'offerta sia fatta alla persona del creditore o nel suo domicilio; che l'offerta sia fatta da un ufficiale pubblico a ciò autorizzato. il debitore può subordinare l'offerta al consenso del creditore necessario per liberare i beni dalle garanzie reali o da altri vincoli che comunque ne limitino la disponibilità.
null
art1209
offerta reale e offerta per intimazione.
se l'obbligazione ha per oggetto danaro, titoli di credito, ovvero cose mobili da consegnare al domicilio del creditore, l'offerta deve essere reale. se si tratta invece di cose mobili da consegnare in luogo diverso, l'offerta consiste nell'intimazione al creditore di riceverle, fatta mediante atto a lui notificato nelle forme prescritte per gli atti di citazione.
null
art1210
facoltà di deposito e suoi effetti liberatori.
se il creditore rifiuta di accettare l'offerta reale o non si presenta per ricevere le cose offertegli mediante intimazione, il debitore può eseguire il deposito. eseguito il deposito, quando questo è accettato dal creditore o è dichiarato valido con sentenza passata in giudicato, il debitore non può più ritirarlo ed è liberato dalla sua obbligazione.
null
art1211
cose deperibili o di dispendiosa custodia.
se le cose non possono essere conservate o sono deteriorabili, oppure se le spese della loro custodia sono eccessive, il debitore, dopo l'offerta reale o l'intimazione di ritirarle, può farsi autorizzare dal tribunale a venderle nei modi stabiliti per le cose pignorate e a depositarne il prezzo. a il decreto legislativo febbraio , , ha disposto con art247, che "il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella gazzetta ufficiale della repubblica italiana e diventa efficace decorso il termine stabilito dall'articolo , , lettera r, della legge luglio , , fatta eccezione per le disposizioni previste art17 art33, , e , commi e ." a il decreto legislativo febbraio , , come modificato dalla legge giugno , , ha disposto con art247, che "il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella gazzetta ufficiale della repubblica italiana e diventa efficace a decorrere dal giugno , fatta eccezione per le disposizioni previste art17 art33, art38, e , commi e ." .
null
art1212
requisiti del deposito.
per la validità del deposito è necessario: che sia stato preceduto da un'intimazione notificata al creditore e contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo in cui la cosa offerta sarà depositata; che il debitore abbia consegnato la cosa, con gli interessi e i frutti dovuti fino al giorno dell'offerta, nel luogo indicato dalla legge o, in mancanza, dal giudice; che sia redatto dal pubblico ufficiale un processo verbale da cui risulti la natura delle cose offerte, il rifiuto di riceverle da parte del creditore o la sua mancata comparizione, e infine il fatto del deposito; che, in caso di non comparizione del creditore, il processo verbale di deposito gli sia notificato con l'invito a ritirare la cosa depositata. il deposito che ha per oggetto somme di danaro può eseguirsi anche presso un istituto di credito.
null
art1213
ritiro del deposito.
il deposito non produce effetto se il debitore lo ritira prima che sia stato accettato dal creditore o prima che sia stato riconosciuto valido con sentenza passata in giudicato. se, dopo l'accettazione del deposito o il passaggio in giudicato della sentenza che lo dichiara valido, il creditore consente che il debitore ritiri il deposito, egli non può più rivolgersi contro i condebitori e i fideiussori, né valersi dei privilegi, del pegno e delle ipoteche che garantivano il credito.
null
art1214
offerta secondo gli usi e deposito.
se il debitore ha offerto la cosa dovuta nelle forme d'uso anziché in quelle prescritte art1208 art1209, gli effetti della mora si verificano dal giorno in cui egli esegue il deposito a norma art1212, se questo è accettato dal creditore o è dichiarato valido con sentenza passata in giudicato.
art1209 art1208 art1212
art1215
spese.
quando l'offerta reale e il deposito sono validi, le spese occorse sono a carico del creditore.
null
art1216
intimazione di ricevere la consegna di un immobile.
se deve essere consegnato un immobile, l'offerta consiste nell'intimazione al creditore di prenderne possesso. l'intimazione deve essere fatta nella forma prescritta dal secondo art1209. il debitore, dopo l'intimazione al creditore, può ottenere dal giudice la nomina di un sequestratario. in questo caso egli è liberato dal momento in cui ha consegnato al sequestratario la cosa dovuta.
art1209
art1217
obbligazioni di fare.
se la prestazione consiste in un fare, il creditore è costituito in mora mediante l'intimazione di ricevere la prestazione o di compiere gli atti che sono da parte sua necessari per renderla possibile. l'intimazione può essere fatta nelle forme d'uso.
null
art1218
responsabilità del debitore.
il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.
null
art1219
costituzione in mora.
il debitore è costituito in mora mediante intimazione o richiesta fatta per iscritto. non è necessaria la costituzione in mora: quando il debito deriva da fatto illecito; quando il debitore ha dichiarato per iscritto di non volere eseguire l'obbligazione; quando è scaduto il termine, se la prestazione deve essere eseguita al domicilio del creditore. se il termine scade dopo la morte del debitore, gli eredi non sono costituiti in mora che mediante intimazione o richiesta fatta per iscritto, e decorsi otto giorni dall'intimazione o dalla richiesta.
null
art1220
offerta non formale.
il debitore non può essere considerato in mora, se tempestivamente ha fatto offerta della prestazione dovuta, anche senza osservare le forme indicate nella sezione iii del precedente capo, a meno che il creditore l'abbia rifiutata per un motivo legittimo.
null
art1221
effetti della mora sul rischio.
il debitore che è in mora non è liberato per la sopravvenuta impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile, se non prova che l'oggetto della prestazione sarebbe ugualmente perito presso il creditore. in qualunque modo sia perita o smarrita una cosa illecitamente sottratta, la perdita di essa non libera chi l'ha sottratta dall'obbligo di restituirne il valore.
null
art1222
inadempimento di obbligazioni negative.
le disposizioni sulla mora non si applicano alle obbligazioni di non fare; ogni fatto compiuto in violazione di queste costituisce di per sé inadempimento.
null
art1223
risarcimento del danno.
il risarcimento del danno per l'inadempimento o per il ritardo deve comprendere così la perdita subita dal creditore come il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta.
null
art1224
danni nelle obbligazioni pecuniarie.
nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di danaro, sono dovuti dal giorno della mora gli interessi legali, anche se non erano dovuti precedentemente e anche se il creditore non prova di aver sofferto alcun danno. se prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore a quella legale, gli interessi moratori sono dovuti nella stessa misura. al creditore che dimostra di aver subito un danno maggiore spetta l'ulteriore risarcimento. questo non è dovuto se è stata convenuta la misura degli interessi moratori.
null
art1225
prevedibilità del danno.
se l'inadempimento o il ritardo non dipende da dolo del debitore, il risarcimento è limitato al danno che poteva prevedersi nel tempo in cui è sorta l'obbligazione.
null
art1226
valutazione equitativa del danno.
se il danno non può essere provato nel suo preciso ammontare, è liquidato dal giudice con valutazione equitativa.
null
art1227
concorso del fatto colposo del creditore.
se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il danno, il risarcimento è diminuito secondo la gravità della colpa e l'entità delle conseguenze che ne sono derivate. il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza.
null
art1228
responsabilità per fatto degli ausiliari.
salva diversa volontà delle parti, il debitore che nell'adempimento dell'obbligazione si vale dell'opera di terzi, risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro.
null
art1229
clausole di esonero da responsabilità.
è nullo qualsiasi patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore per dolo o per colpa grave. è nullo altresì qualsiasi patto preventivo di esonero o di limitazione di responsabilità per i casi in cui il fatto del debitore o dei suoi ausiliari costituisca violazione di obblighi derivanti da norme di ordine pubblico.
null
art1230
novazione oggettiva.
l'obbligazione si estingue quando le parti sostituiscono all'obbligazione originaria una nuova obbligazione con oggetto o titolo diverso. la volontà di estinguere l'obbligazione precedente deve risultare in modo non equivoco.
null
art1231
modalità che non importano novazione.
il rilascio di un documento o la sua rinnovazione, l'apposizione o l'eliminazione di un termine e ogni altra modificazione accessoria dell'obbligazione non producono novazione.
null
art1232
privilegi, pegno e ipoteche.
i privilegi, il pegno e le ipoteche del credito originario si estinguono, se le parti non convengono espressamente di mantenerli per il nuovo credito.
null
art1233
riserva delle garanzie nelle obbligazioni solidali.
se la novazione si effettua tra il creditore e uno dei debitori in solido con effetto liberatorio per tutti, i privilegi, il pegno e le ipoteche del credito anteriore possono essere riservati soltanto sui beni del debitore che fa la novazione.
null
art1234
inefficacia della novazione.
la novazione è senza effetto, se non esisteva l'obbligazione originaria. qualora l'obbligazione originaria derivi da un titolo annullabile, la novazione è valida se il debitore ha assunto validamente il nuovo debito conoscendo il vizio del titolo originario.
null
art1235
novazione soggettiva.
quando un nuovo debitore è sostituito a quello originario che viene liberato, si osservano le norme contenute nel capo vi di questo titolo.
null
art1236
dichiarazione di remissione del debito.
la dichiarazione del creditore di rimettere il debito estingue l'obbligazione quando è comunicata al debitore, salvo che questi dichiari in un congruo termine di non volerne profittare.
null
art1237
restituzioni volontaria del titolo.
la restituzione volontaria del titolo originale del credito, fatta dal creditore al debitore, costituisce prova della liberazione anche rispetto ai condebitori in solido. se il titolo del credito è in forma pubblica, la consegna volontaria della copia spedita in forma esecutiva fa presumere la liberazione, salva la prova contraria.
null
art1238
rinunzia alle garanzie.
la rinunzia alle garanzie dell'obbligazione non fa presumere la remissione del debito.
null
art1239
fideiussori.
la remissione accordata al debitore principale libera i fideiussori. la remissione accordata a uno dei fideiussori non libera gli altri che per la parte del fideiussore liberato. tuttavia se gli altri fideiussori hanno consentito la liberazione, essi rimangono obbligati per l'intero.
null
art1240
rinunzia a una garanzia verso corrispettivo.
il creditore che ha rinunziato, verso corrispettivo, alla garanzia prestata da un terzo deve imputare al debito principale quanto ha ricevuto, a beneficio del debitore e di coloro che hanno prestato garanzia per l'adempimento dell'obbligazione.
null
art1241
estinzione per compensazione.
quando due persone sono obbligate l'una verso l'altra, i due debiti si estinguono per le quantità corrispondenti, secondo le norme degli artt. che seguono.
null
art1242
effetti della compensazione.
la compensazione estingue i due debiti dal giorno della loro coesistenza. il giudice non può rilevarla d'ufficio. la prescrizione non impedisce la compensazione, se non era compiuta quando si è verificata la coesistenza dei due debiti.
null
art1243
compensazione legale e giudiziale.
la compensazione si verifica solo tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro o una quantità di cose fungibili dello stesso genere e che sono ugualmente liquidi ed esigibili. se il debito opposto in compensazione non è liquido ma è di facile e pronta liquidazione, il giudice può dichiarare la compensazione per la parte del debito che riconosce esistente, e può anche sospendere la condanna per il credito liquido fino all'accertamento del credito opposto in compensazione.
null
art1244
dilazione.
la dilazione concessa gratuitamente dal creditore non è di ostacolo alla compensazione.
null
art1245
debiti non pagabili nello stesso luogo.
quando i due debiti non sono pagabili nello stesso luogo, si devono computare le spese del trasporto al luogo del pagamento.
null
art1246
casi in cui la compensazione non si verifica.
la compensazione si verifica qualunque sia il titolo dell'uno o dell'altro debito, eccettuati i casi: di credito per la restituzione di cose di cui il proprietario sia stato ingiustamente spogliato; di credito per la restituzione di cose depositate o date in comodato; di credito dichiarato impignorabile; di rinunzia alla compensazione fatta preventivamente dal debitore; di divieto stabilito dalla legge.
null
art1247
compensazione opposta da terzi garanti.
il fideiussore può opporre in compensazione il debito che il creditore ha verso il debitore principale. lo stesso diritto spetta al terzo che ha costituito un'ipoteca o un pegno.
null
art1248
inopponibilità della compensazione.
il debitore, se ha accettato puramente e semplicemente la cessione che il creditore ha fatta delle sue ragioni a un terzo, non può opporre al cessionario la compensazione che avrebbe potuto opporre al cedente. la cessione non accettata dal debitore, ma a questo notificata, impedisce la compensazione dei crediti sorti posteriormente alla notificazione.
null
art1249
compensazione di più debiti.
quando una persona ha verso un'altra più debiti compensabili, si osservano per la compensazione le disposizioni del secondo art1193.
art1193
art1250
compensazione rispetto ai terzi.
la compensazione non si verifica in pregiudizio dei terzi che hanno acquistato diritti di usufrutto o di pegno su uno dei crediti.
null
art1251
garanzie annesse al credito.
chi ha pagato un debito mentre poteva invocare la compensazione non può più valersi, in pregiudizio dei terzi, dei privilegi e delle garanzie a favore del suo credito, salvo che abbia ignorato l'esistenza di questo per giusti motivi.
null
art1252
compensazione volontaria.
per volontà delle parti può aver luogo compensazione anche se non ricorrono le condizioni previste artt. precedenti. le parti possono anche stabilire preventivamente le condizioni di tale compensazione.
null
art1253
effetti della confusione.
quando le qualità di creditore e di debitore si riuniscono nella stessa persona, l'obbligazione si estingue, e i terzi che hanno prestato garanzia per il debitore sono liberati.
null
art1254
confusione rispetto ai terzi.
la confusione non opera in pregiudizio dei terzi che hanno acquistato diritti di usufrutto o di pegno sul credito.
null
art1255
riunione delle qualità di fideiussore e di debitore.
se nella medesima persona si riuniscono le qualità di fideiussore e di debitore principale, la fideiussione resta in vita, purché il creditore vi abbia interesse.
null
art1256
impossibilità definitiva e impossibilità temporanea.
l'obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile. se l'impossibilità è solo temporanea, il debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell'adempimento. tuttavia l'obbligazione si estingue se l'impossibilità perdura fino a quando, in relazione al titolo dell'obbligazione o alla natura dell'oggetto, il debitore non può più essere ritenuto obbligato a eseguire la prestazione ovvero il creditore non ha più interesse a conseguirla.
null
art1257
smarrimento di cosa determinata.
la prestazione che ha per oggetto una cosa determinata si considera divenuta impossibile anche quando la cosa è smarrita senza che possa esserne provato il perimento. in caso di successivo ritrovamento della cosa, si applicano le disposizioni del secondo dell'articolo precedente.
null
art1258
impossibilità parziale.
se la prestazione è divenuta impossibile solo in parte, il debitore si libera dall'obbligazione eseguendo la prestazione per la parte che è rimasta possibile. la stessa disposizione si applica quando, essendo dovuta una cosa determinata, questa ha subito un deterioramento, o quando residua alcunché dal perimento totale della cosa.
null
art1259
subingresso del creditore nei diritti del debitore.
se la prestazione che ha per oggetto una cosa determinata è divenuta impossibile, in tutto o in parte, il creditore subentra nei diritti spettanti al debitore in dipendenza del fatto che ha causato l'impossibilità, e può esigere dal debitore la prestazione di quanto questi abbia conseguito a titolo di risarcimento.
null
art1260
cedibilità dei crediti.
il creditore può trasferire a titolo oneroso o gratuito il suo credito, anche senza il consenso del debitore, purché il credito non abbia carattere strettamente personale o il trasferimento non sia vietato dalla legge. le parti possono escludere la cedibilità del credito; ma il patto non è opponibile al cessionario, se non si prova che egli lo conosceva al tempo della cessione.
null
art1261
divieti di cessione.
i magistrati dell'ordine giudiziario, i funzionari delle cancellerie e segreterie giudiziarie, gli ufficiali giudiziari, gli avvocati, i procuratori, i patrocinatori e i notai non possono, neppure per interposta persona, rendersi cessionari di diritti sui quali è sorta contestazione davanti l'autorità giudiziaria di cui fanno parte o nella cui giurisdizione esercitano le loro funzioni, sotto pena di nullità e dei danni. la disposizione del precedente non si applica alle cessioni di azioni ereditarie tra coeredi, né a quelle fatte in pagamento di debiti o per difesa di beni posseduti dal cessionario.
null
art1262
documenti probatori del credito.
il cedente deve consegnare al cessionario i documenti probatori del credito che sono in suo possesso. se è stata ceduta solo una parte del credito, il cedente è tenuto a dare al cessionario una copia autentica dei documenti.
null
art1263
accessori del credito.
per effetto della cessione, il credito è trasferito al cessionario con i privilegi, con le garanzie personali e reali e con gli altri accessori. il cedente non può trasferire al cessionario, senza il consenso del costituente, il possesso della cosa ricevuta in pegno; in caso di dissenso, il cedente rimane custode del pegno. salvo patto contrario, la cessione non comprende i frutti scaduti.
null
art1264
efficacia della cessione riguardo al debitore ceduto.
la cessione ha effetto nei confronti del debitore ceduto quando questi l'ha accettata o quando gli è stata notificata. tuttavia, anche prima della notificazione, il debitore che paga al cedente non è liberato, se il cessionario prova che il debitore medesimo era a conoscenza dell'avvenuta cessione.
null
art1265
efficacia della cessione riguardo ai terzi.
se il medesimo credito ha formato oggetto di più cessioni a persone diverse, prevale la cessione notificata per prima al debitore, o quella che è stata prima accettata dal debitore con atto di data certa, ancorché essa sia di data posteriore. la stessa norma si osserva quando il credito ha formato oggetto di costituzione di usufrutto o di pegno.
null
art1266
obbligo di garanzia del cedente.
quando la cessione è a titolo oneroso, il cedente è tenuto a garantire l'esistenza del credito al tempo della cessione. la garanzia può essere esclusa per patto, ma il cedente resta sempre obbligato per il fatto proprio. se la cessione è a titolo gratuito, la garanzia è dovuta solo nei casi e nei limiti in cui la legge pone a carico del donante la garanzia per l'evizione.
null
art1267
garanzia della solvenza del debitore.
il cedente non risponde della solvenza del debitore, salvo che ne abbia assunto la garanzia. in questo caso egli risponde nei limiti di quanto ha ricevuto; deve inoltre corrispondere gli interessi, rimborsare le spese della cessione e quelle che il cessionario abbia sopportate per escutere il debitore, e risarcire il danno. ogni patto diretto ad aggravare la responsabilità del cedente è senza effetto. quando il cedente ha garantito la solvenza del debitore, la garanzia cessa, se la mancata realizzazione del credito per insolvenza del debitore è dipesa da negligenza del cessionario nell'iniziare o nel proseguire le istanze contro il debitore stesso.
null
art1268
delegazione cumulativa.
se il debitore assegna al creditore un nuovo debitore, il quale si obbliga verso il creditore, il debitore originario non è liberato dalla sua obbligazione, salva che il creditore dichiari espressamente di liberarlo. tuttavia il creditore che ha accettato l'obbligazione del terzo non può rivolgersi al delegante, se prima non ha richiesto al delegato l'adempimento.
null